Asti in Concerto
  

Domenica 21 gennaio 2018, ore 17,15
Teatro Alfieri

TETRAGRAMMA ENSEMBLE

Sergio DELMASTRO, direttore

TETRAGRAMMA ENSEMBLE

“I Fiati all'Opera - La Svolta Mozartiana”

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) Don Giovanni
Trascrizione storica di Josef Triebensee (1772 -1846)
Ouverture - Notte e giorno fatica - Là ci darem la mano - Già la mensa è preparata
Gioacchino Rossini (1792 – 1868) Il Barbiere di Siviglia
Trascrizione storica di Wenzl Sedlak (1776-1851)
Ouverture - La Calunnia è un venticello - Largo al factotum
Gaetano Donizetti (1797-1848)
Sinfonia in sol minore per strumenti a fiato Andante- Allegro
Charles Gounod (1818-1893)
Petite Symphonie per flauto, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti e due corni Adagio-Allegro- Andante cantabile-Scherzo- Finale

La svolta mozartiana
Il percorso evolutivo dell’umanità da sempre si basa sulla “svolta”, concetto chiave che abbraccia e fa evolvere tutti i campi della sapienza. Fra i tanti personaggi che hanno popolato la cultura è impossibile non citare Aristotele o Kant nella filosofia, Giotto o Michelangelo nelle arti figurative, Gauss o Einstein nella scienza? Ovviamente anche nella musica le “svolte “ sono state innumerevoli e determinanti per raggiungere i picchi creativi che, indipendentemente dal periodo storico in cui si sono manifestati, hanno permesso una crescita esponenziale nell’evoluzione stilistica dei compositori. Palestrina, Monteverdi, Bach, Beethoven, Stravinsky o Schönberg nella musica eurocolta, così come Armstrong, Parker o Coltrane nel jazz, come pure i Beatles nella musica pop possono essere presi a modello per sottolineare questo concetto. Ma un altro genio della storia musicale - per alcuni il genio per antonomasia - è fuor di dubbio Wolfgang Amadeus Mozart, di cui proponiamo un programma incentrato sulla sua figura e sull’influenza che il grande compositore ha esercitato su chi è venuto dopo di lui. Il salisburghese si pone al centro della storia della musica, come un faro ideale fra passato e futuro. Così come egli è debitore a chi lo precede, in particolare a Johann Sebastian Bach, così tutto ciò che nella musica è venuto dopo di lui ha dovuto riconoscerne l’autorità assoluta ponendolo come un riferimento creativo imprescindibile. La “svolta” di Mozart non si può certo definire rivoluzionaria come quella che in futuro sarà operata da Beethoven o da Schönberg, ma proprio in questo sta la sua grandezza assoluta: quella di chi riesce a creare un meraviglioso punto di cesura fra diverse epoche sviluppando i presupposti per un’estetica musicale che dopo di lui non sarà più la stessa. Questo programma vuole mettere in evidenza il “debito” che i colleghi del grande compositore salisburghese (peraltro illustri) hanno nei suoi confronti. Come non notare le analogie del Barbiere di Siviglia rossiniano con le Nozze di Figaro di Mozart? Così come avverrà più tardi con il Don Pasquale di Donizetti del quale la piccola sinfonia che eseguiremo ricorda le ouvertures o le serenate mozartiane per fiati. Infine, ricordiamo nel nostro programma un altro grande debitore dell’opera mozartiana: Charles Gounod, che decise di diventare musicista dopo che in giovane età aveva ascoltato il Don Giovanni.


Tetragramma Ensemble nasce nel 2016 grazie al supporto e alla collaborazione dei Conserva­tori di Aosta, Lugano, Milano e Torino che hanno selezionato i migliori giovani neolaureati delle loro istituzioni. In virtù dello spirito di collaborazione fra le quattro regioni, l’Ensemble è stato chiamato Tetragramma, l’antico rigo musicale che già nel medioevo univa simbolicamente l’Europa. Tetragramma è una formazione cameristica a organico variabile, specializzata nel repertorio degli strumenti a fiato. La formazione è guidata da Sergio Delma­stro, che negli anni è stato docente e collaboratore della già citate istituzioni mu­sicali. Delmastro può vantare una lunga esperienza come direttore di orchestre giovanili di prestigio: fra queste si possono citare l’Assami (Associazione Amici del Conservatorio di Milano), l’Accademia dell’Annunciata di Abbiategrasso e l’Orchestra Sinfonica Under 13 della Ricordi Music School di Milano. Il valore aggiunto dell’Ensemble è quello di abbracciare una logica culturale di ampio respiro. Infatti, i capolavori della letteratura musicale proposti – che spa­ziano dal settecento ai giorni nostri – saranno selezionati sulla base del contesto (che sia esso geografico architettonico o storico artistico) in cui verranno ese­guiti. L’evento potrà quindi essere integrato con manifestazioni culturali di vario tipo. In questo frangente, altro obiettivo dell’Ensemble sarà quello di riscoprire compositori poco valorizzati. 

in collaborazione con
Piemonte dal vivo



 

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